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La chiesa di San Pietro di Ottava

La chiesa di San Pietro di Ottava, citata in una bolla papale del 1180, rappresenta un tipico esempio di edificio a cupole in asse il cui schema si diffuse ampiamente in Puglia dall’VIII all’ XIII secolo.

La struttura si presenta all’esterno come un piccolo volume compatto in pietra calcarea, concluso a est da tre absidi leggermente aggettanti, le cui caratteristiche lo rendono quasi estraneo al contesto rurale in cui è collocato; l’interno, invece, presenta un’articolazione degli spazi piuttosto complessa: la chiesa è suddivisa in tre navate separate da colonne polilobate che sorreggono piccole cupole emisferiche.

Il precoce uso di questo tipo di schema architettonico unito alla sobria eleganza dell’apparato decorativo e all’ accuratezza di esecuzione dei paramenti murari, fanno di questo piccolo tempio un unicum architettonico di notevole pregio artistico. Dopo un lungo periodo di incuria, l’edificio è tornato ad essere fruibile sia dal punto di vista culturale che religioso grazie ad un recente restauro conservativo